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maggio - giugno 2013




Lettere al Direttore pubblicate su Flash Art n. 309 marzo - aprile 2013
Caro Politi, Mi chiamo Marina Seravalle e scrivo da spettarice, e lettrice assidua di Flash Art, ...

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Vivere nell’emergenza
Mauro Cossu

 
 

14.06.2012

 

L'argomento tratta  di una colonia di insetti sociali, le termiti.

Queste  agiscono come un’estesa comunità con gli stessi principi, in tutte le latitudini.

Ci sono termiti che vivono nei tronchi degli alberi,  svuotati e riempiti di gallerie che arrivano fino alle radici.

Altre costruiscono il nido nei rami, strutturandoli talmente bene che nessuna tempesta li butterebbe mai giù. Le gallerie sono come le case chiuse (non quelle), spesso più umide che fresche. 

Il rapporto tra artista e gallerista è abbastanza complesso. Gli uni cercano gli altri ma raramente s’incontrano. Probabilmente chi ha idee non vendibili, non commerciabili non appetibili per le gallerie, dovrebbe semplicemente tirare avanti per la propria strada e scavare le proprie.  Il nido classico delle termiti però è sempre sotto terra e varia secondo luogo e circostanze, paese e materiali disponibili. Sono strutturati  talvolta come colline accidentate oppure enormi strati  di fango, bolle pietrose e impietose, stalagmiti,  cellule ingrandite 10,000 volte , ed ancora  colonie di funghi.

Le termiti costruiscono dall’interno verso l’esterno e la forma circolare, adattata all’ambiente, è sempre la stessa. Come faranno, dall’interno, al buio, a fare tutto ciò? Essendo soprattutto animali  sotterranei,  il cumulo di terra che producono viene anche utilizzato come nuova abitazione. Se una termite ha fame, tocca con le antenne una lavoratrice di passaggio: se si tratta di una termite in via di sviluppo, riceve  il cibo ingerito precedentemente;  se si tratta di un maschio adulto,  riceve il contenuto dell’intestino. Niente si perde in questa repubblica buia e fiorente. Non c'è immondezza in giro, tutto è utilizzabile e mangiabile. Tutto è cellulosa e gli escrementi vengono usati senza limiti continuamente. La merda è la materia prima,  inclusa quella dell’alimentazione. Le gallerie sono intonacate, liscissime e sofisticate grazie soltanto agli escrementi. Maurice Maeterlinck, d'altra parte, non ricevette il Nobel per caso. La sua straordinaria capacità di occuparsi della vita degli insetti era direttamente proporzionale al  desiderio di capire gli esseri umani. Tra le  termiti troviamo artisti, architetti, scrittori, musicisti, designer, poeti ed altri  creativi che lavorano sotto traccia. Troviamo inoltre una comunità variegata di lavoratrici specializzate, lavoratori comuni e tanti altri soggetti non meglio identificati. Costretti a vivere nell'emergenza,  molto abbiamo da imparare dalle termiti. Dagli insetti sociali a… quelli locali, passando per una serie interminabile di cunicoli: qui le termiti prediligono gli infissi, più precisamente gli spazi compresi tra muro e controcassa. Camere con vista. Il dubbio, è sempre lo stesso: termite o gallerista?

 

 

 
 
 

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