 |

|
 |
 |
 |
Memories and Encounters: secondo atto programma VIR

|
Milano Intervista con Patrizia Brusarosco, direttore del VIR D: A un anno dall’avvio del programma di residenze VIR – Viafarini in Residence, quali progressi ci sono stati in termini di partecipazione sia per quanto concerne gli artisti aspiranti alla residenza, sia in merito all’interesse dimostrato dalle realtà istituzionali aderenti? Patrizia Brusarosco: Abbiamo messo in atto un meccanismo per cui gli artisti che prendiamo in considerazione ci sono segnalati da altri artisti con cui in passato abbiamo collaborato, per esempio Runa Islam, Katharina Grosse, Tobias Rehberger, Maurizio Cattelan, Hans Op de Beeck, ma anche da residenze straniere con cui abbiamo avviato dei rapporti di collaborazione, Rijksacademie, Gasworks, Platform Garanti. Ciò non toglie che prendiamo in considerazione anche libere application. La nostra capacità di ospitare e promuovere gli artisti che invitiamo è cresciuta e migliorata. Questo grazie alla Fondazione Cariplo che sostiene integralmente il nostro progetto, assieme al partner istituzionale di Viafarini, Gemmo S.p.A. Inoltre, siamo infinitamente grati a partner importanti che rappresentano il migliore collezionismo italiano, quali ACACIA che dall’inizio ha aderito all’avviamento del residency program istituendo una borsa di studio annuale, e Nicoletta Fiorucci che singolarmente da quest’anno ha deciso di sostenere la permanenza di un artista. | | |  | | Kim Jones, foto del workshop presso VIR Viafarini-in-residence, ottobre-novembre 2008. | | | | | D: Alberto Tadiello, Benjamin Greber e Ulrich Vogl, Kim Jones, Marta Fernández Calvo e John Lambert sono stati i primi artisti a “sperimentare” il VIR. Ora, con l’annuncio della stagione 2009-2010, “Memories and Encounters”, il programma sembra aver assunto una maggiore organicità, in particolare nella dichiarata intenzione di favorire un dialogo fra i singoli progetti artistici nell’ambito di uno stesso atelier, inteso come luogo di confronto e di ricerca condivisa. PB: Sì, questo è un nuovo obbiettivo che ci siamo prefissati anche come caratterizzazione dominante del nostro residence e del suo valore sperimentale. Lo spunto ci è venuto dagli stessi artisti ospiti lo scorso anno. Per “Memories and Encounters” abbiamo scelto artisti che provengono da contesti diversi, e che lavorano talvolta su fronti opposti, altre volte molto prossimi. Sarà stimolante vedere l’esito di questi dialoghi. I curatori Milovan Farronato e Marco Tagliafierro avranno il ruolo di “facilitatori” a questo proposito. Un altro aspetto importante sarà il coinvolgimento delle scuole d’arte che attiveremo anche grazie alla collaborazione con ANISA associazione insegnanti di storia dell’arte: ci interessa che i nostri ospiti abbiano la possibilità di entrare in contatto con reciproco beneficio con il sistema dell’arte italiano, ma anche che la loro presenza a Milano possa essere di stimolo a un nucleo più ampio di giovani interessati. | | |  | | Benjamin Greber - Ulrich Vogl, veduta dell’installazione presso VIR Viafarini-in-residence, giugno-luglio 2008. | | | | | D: Il progetto “Memories and Encounters” offrirà anche l’opportunità a un artista italiano di svolgere un periodo di residenza a Praga nel corso del 2010. In che modo avverrà la selezione dell’artista? È prevista una open call analoga a quella di VIR? PB: Faremo una preselezione individuando dieci artisti grazie ai nostri Archivi del DOCVA e a un’indagine ad ampio bacino compiuta consultando la critica che più si occupa di promozione della giovane arte italiana. Il materiale degli artisti verrà inviato al comitato del residence Futura di Praga. A loro il compito di stabilire l’artista più idoneo alla struttura ospitante. Attualmente il VIR ospita gli artisti Sefer Memisoglu (Istanbul, 1977) e Scott Treleaven (Toronto, 1972). Open day giovedì 9 luglio 2009. | | | |
 |
 |
 |
|
|
|
|
 |

|
 |