20.05.2012 Il programma di residenze per artisti della Fondazione BLM è tra i più antichi in Europa ed ha origine nel 1898 con la nascita dell'istituzione stessa: fu infatti la sua fondatrice, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, a disporre che la propria residenza privata, il Palazzo Ca' Pesaro sul Canal Grande, fosse destinata alla promozione dell'arte dei giovani artisti a Venezia. La Fondazione nacque nel 1908 con una struttura che si offriva come importante vetrina per la vendita delle opere e come luogo di residenza e di studio per gli artisti. Dopo la trasformazione dei Musei Civici Veneziani in Fondazione, la Bevilacqua La Masa è rimasta l'unico ente del Comune di Venezia dedicato all'arte contemporanea, stabilendo la sua sede principale a Palazzetto Tito e integrando a questa sede espositiva la prestigiosa vetrina della Galleria di Piazza San Marco. La Fondazione ha mantenuto inalterata l’originaria missione di promozione dei giovani artisti attraverso l’attività degli Studi d'Artista, considerati un elemento di straordinaria attualità, paragonabile alle residenze d'artista che stanno prendendo piede nel mondo intero. Collocati in parte a Palazzo Carminati a San Stae, e in parte nel Complesso Santi Cosma e Damiano nell’isola della Giudecca, gli Atelier BLM vengono assegnati tramite un bando di concorso a 12 artisti, fra i 18 e i 35 anni che abbiano intrapreso un percorso formativo in Triveneto e che desiderano lavorare per un anno in questi luoghi di confronto diretto con colleghi, critici e storici dell’arte, curatori e giornalisti provenienti da tutto il mondo. Al confronto costante con gli addetti ai lavori, si affianca una vivace attività espositiva, spesso avviata in concomitanza di grandi kermesse ed eventi come le Biennali d’Arte e di Architettura di Venezia. Come sottolinea la Presidente Angela Vettese: “Il progetto Atelier BLM è un unicum in Italia: nessuna Istituzione del paese offre infatti una residenza lunga un anno, permettendo ai 12 artisti selezionati degli Atelier d'incontrare gli esperti internazionali del settore e confrontarsi con i colleghi e i critici locali. Il nostro è un lavoro prezioso, importante e impegnativo che negli anni è riuscito a raccogliere intorno a sé numerose collaborazioni che consentono ai nostri progetti di rinnovarsi e crescere”. Durante l'anno la Fondazione organizza frequentemente studio visit con giornalisti, critici e curatori del settore, indipendenti o rappresentanti delle principali istituzione nazionali e internazionali dedite ai giovani artisti, come il Palais de Tokyo (Parigi), il Camden Arts Centre (Londra), Künstlerhaus Bethanien (Berlino), la Nomas Foundation (Roma), Nosadella.due (Bologna), Vessel (Bari). Gli artisti hanno inoltre la possibilita` di presentare le proprie ricerche e le proprie modalita` di lavoro al pubblico generale, in occasione degli Artists’ Talk e delle giornate di Open Studios, come ad esempio in occasione della Notte Bianca dell'Arte di Venezia. Un'ulteriore opportunità espositiva è offerta dal premio Stonefly Cammina con l'Arte, premio acquisto riservato dall'impresa Stonefly ad uno degli assegnatari degli Atelier Bevilacqua La Masa. Quest'anno si svolgerà la terza edizione del concorso, intitolata A piedi. Artisti lasciano tracce. Le opere partecipanti, visibili al pubblico nella Galleria di Piazza San Marco dal 8 al 11 novembre 2012, saranno visionate e valutate da un'apposita giuria che selezionerà il vincitore. L'anno di residenza termina con un'importante mostra conclusiva, che si terrà a febbraio 2013; per il quarto anno consecutivo sarà accompagnata da una preziosa pubblicazione, edizione speciale Moleskine, azienda di Milano che produce i noti taccuini e partner sostenitore del programma degli Atelier. Gli stessi giovani artisti chiamati a lavorare per un anno negli studi realizzano poi dei taccuini Moleskine personalizzati per poi donarli a lettera27, Fondazione che sostiene il diritto all'alfabetizzazione e all'istruzione in particolare nelle regioni più disagiate del mondo; questi taccuini vengono poi fatti itinerare in eventi espositivi realizzati nelle principali città del mondo. Da qualche anno, il programma si è ulteriormente arricchito attraverso una serie di collaborazioni con altre istituzioni dedite a residenze per artisti e alla loro formazione. Nel 2012 la relazione tra la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e la Fondazione Spinola Banna per l'Arte di Poirino (Torino) si è rafforzata con la realizzazione di un workshop della durata di sette giorni, tenutosi a Banna negli spazi della tenuta immersa nella campagna piemontese, e dedicato agli artisti assegnatari degli Atelier BLM 2012. Il workshop, che si è svolto dal 16 al 22 aprile 2012, è stato tenuto dall'associazione Penso con le mie ginocchia, un laboratorio di produzione ideato da Mario Airò, Stefano Dugnani e Diego Perrone. Il laboratorio e l'omonima associazione con sede a Milano hanno preso spunto dalla riflessione sullo sviluppo sempre più specialistico della didattica nei processi di produzione nell'arte contemporanea a discapito del “momento operativo ed esperenziale e [del] suo profondo valore cognitivo all'interno del processo che porta alla produzione delle opere”. Penso con le mie ginocchia ha proposto quindi un'analisi sui processi di ricerca e di sperimentazione derivanti dalla produzione artistica. La BLM è parte del network artinresidence, rete che unisce le diverse istituzioni italiane che gestiscono programmi di residenze per artisti o curatori, promosso da FareArte, Milano, e che promuove progetti condivisi tra queste organizzazioni. Per il terzo anno consecutivo, inoltre, gli atelier della BLM ricevono la visita dei giovani curatori internazionali selezionati per la residenza della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; questi incontri hanno permesso a diversi giovani artisti assegnatari degli studi di essere selezionati per la mostra finale del programma curatoriale. Negli anni scorsi diverse partnership hanno reso possibile la realizzazione delle mostre di fine corso a Viafarini, Milano (programma 2009) e a Poirino (Torino) presso la Fondazione Spinola Banna per l'Arte (programma 2010); nel 2011 la Fondazione ha ideato un progetto comune con il Museo Carlo Zauli di Faenza, che ha dato la possibilità ad uno degli artisti degli Atelier BLM di trascorrere un periodo a Faenza realizzando la sua opera con i maestri ceramisti della città. L'impegno della Fondazione Bevilacqua La Masa nella formazione e nel sostegno dei giovani talenti ha portato negli ultimi anni ad una moltitudine di riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale; i giovani artisti che hanno avuto modo di lavorare presso gli atelier della Fondazione stanno animando la scena dell’arte italiana, e non solo. Gli assegnatari degli Atelier BLM 2012 sono: Palazzo Carminati: Riccardo Banfi, Federica Bruni, Fabio De Meo, Gianandrea Poletta, Valentina Roselli, Ryts Monet, Davide Spillari Chiostro SS. Cosma e Damiano: Enzo Comin, Dirtmor, Valentina Merzi, Arianna Piazza, Chiara Sorgato. |