12.07.2012 Laure Prouvost, vincitrice della quarta edizione del Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con Whitechapel Gallery, Londra, ha iniziato il suo periodo di residenza in Italia ad aprile, presso la British School at Rome, per poi proseguire la sua residenza da luglio a settembre a Biella presso Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Fra gli obiettivi del Premio spicca senz’altro l’opportunità di vivere per sei mesi in Italia, approfondendo la conoscenza della cultura italiana come condizione importante per la realizzazione del progetto che sarà successivamente presentato alla Whitechapel Gallery e alla Collezione Maramotti e che quest’ultima acquisirà. Laure Prouvost produce film, performance e installazioni, indagando le relazioni tra linguaggio e comprensione. La sua partecipazione alla mostra si inscrive con coerenza nel quadro del suo interesse che consiste - come lei stessa dichiara - nel “giocare con l'immaginazione e la fiducia del pubblico, per creare una linea tangibile che unisca la realtà alla finzione. Costruire storie, film e oggetti in cui i più infimi dettagli, esaminati in primi piani tattili, e finzioni siano sviluppati a grandi linee attorno al concetto di distanza tra il linguaggio e l'esperienza”. |