<< VAI ALLA HOME DI QUESTA SEZIONE

AGOSTO - SETTEMBRE 2010




Lettere al Direttore pubblicate su Flash Art n.285 luglio 2010
...

MARCO FEDELE DI CATRANO
Patrizia Ferri
Brand New
ANSELM KIEFER
Patrizia Ferri
Recensione
JORGE PERIS
Angel Moya Garcia
Recensione
GIANLUCA E MASSIMILIANO DE SERIO

IDENTITÀ ALLO SPECCHIO
ALFREDO PIRRI
Luciano Marucci
PITTURA E SCULTURA IN SPAZI FISICI, CULTURALI ED EMOZIONALI
Archivio articoli





GLI UFFICI STAMPA DELL'ARTE
Giancarlo Politi

Flash Art 280  Febbraio 2010

 

NELL’ERA DEL GLOBALISMO E DI INTERNET

 

 

1. In che cosa consiste il vostro lavoro? Che tipo di servizi offrite?

2. Chi sono i vostri abituali clienti e quali sono le loro principali richieste?

3. L’attuale momento economico ha inciso sul vostro portfolio clienti?

4. In che modo si è evoluto il vostro lavoro con l’avvento delle nuove forme di comunicazione? Quali strategie avete adottato?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandra Zanchi
Arthemisia Group srl
Milano

1. L’ufficio stampa di Arthemisia Group si occupa della comunicazione alla stampa locale, nazionale e internazionale, delle mostre prodotte e/o organizzate dalla società in collaborazione con enti pubblici e privati. Al fine di garantire un’informazione adeguata all’importanza culturale degli eventi, si occupa di proporre e concordare servizi, interviste e articoli con la stampa del settore arte, settori affini e cronaca, puntando contemporaneamente a evidenziare gli aspetti divulgativi e accattivanti della manifestazione, per ottenere la migliore visibilità su carta stampata, emittenza e siti web.
2. Arthemisia Group realizza esclusivamente mostre di artisti, movimenti o temi storicizzati, dall’antichità al Novecento. I clienti sono comuni, province e regioni oltre che fondazioni e istituzioni private, italiane e straniere. L’ufficio stampa offre anche un servizio specifico per mostre d’arte organizzate e prodotte da terzi. Oltre alla comunicazione dell’evento e delle iniziative ad esso correlate (conferenze, didattica, promozione), le richieste sono di visibilità dei brand degli enti e dei clienti, in base alle esigenze e agli accordi stipulati.
3. La congiuntura attuale non ha inciso sul portfolio clienti ed è anzi aumentata la domanda/offerta di produzione e organizzazione di mostre. Si assiste in ogni caso a una restrizione dei budget e a una conseguente ottimizzazione dei servizi; in particolare, per l’ufficio stampa sono minori le risorse per offrire ospitalità e cataloghi omaggio alla stampa.
4. I contenuti delle cartelle stampa vengono ancora distribuiti su supporto cartaceo e su cd-rom, tuttavia la comunicazione e l’invito a conferenze stampa e inaugurazioni avviene esclusivamente via posta elettronica e testi e immagini sono sempre disponibili su Internet (sito web con area stampa e ftp aziendale). Inoltre, Arthemisia Group è su Facebook per una comunicazione diretta degli eventi e delle iniziative al pubblico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANNALISA FATTORI
Delos
Milano

1. Delos, studio fondato insieme a Paola Nobile nel 1989, si occupa di ufficio stampa nel settore della cultura. Il nostro compito è quello di gestire in modo professionale i rapporti tra i clienti e i mezzi di comunicazione, diffondendo informazioni corrette e di interesse generale, controllando le fonti e rispettando sempre la libertà di stampa. In questi vent’anni di attività abbiamo consolidato una rete molto ampia di relazioni con giornalisti di vari settori, favorite dalla trasversalità disciplinare degli eventi seguiti e dal prestigio dei nostri clienti.
2. Sono musei, fondazioni, gallerie d’arte contemporanea e festival culturali. Per esempio, Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, Napoli Teatro Festival Italia, Galleria Poggiali e Forconi, Festival della Mente, BergamoScienza e, da quest’anno, anche La Scienza in Piazza a Bologna.
I nostri clienti chiedono ovviamente la massima visibilità dello loro iniziative e per questo noi studiamo con grande attenzione le migliori strategie per i singoli eventi, con un approccio non standardizzato e con una cura del dettaglio quasi “sartoriale”, mettendo a disposizione dei clienti l’elevato know-how del nostro staff.
3. Il nostro studio è in controtendenza rispetto alla crisi generale. Non solo abbiamo conservato i clienti storici, ma ne abbiamo acquisiti di nuovi come, per esempio, la Fondazione Marino Golinelli di Bologna che organizza la Scienza in Piazza. Posso quindi dire che l’attività è incrementata e il 2010 si prospetta già molto soddisfacente.
4. Nel nostro lavoro bisogna conoscere bene i meccanismi e le dinamiche del mondo dell’informazione e stare al passo con i nuovi strumenti di diffusione. Con il tempo abbiamo rafforzato gli apparati video e fotografici e incrementato la comunicazione sul web. Monitoriamo con curiosità anche i nuovi fenomeni sociali di comunicazione, da Facebook a Twitter.

 

 

 

 

 

 

 

Lea Codognato
Davis&Franceschini

1. Il nostro studio si è specializzato nel corso degli anni in ufficio stampa nel settore cultura a 360°: arte, letteratura e spettacolo, campi che con le socie Alba Donati e Caterina Briganti ci spartiamo a seconda della formazione. Capita a volte anche di occuparsi dell’ideazione e dell’organizzazione degli eventi.
2. Istituzioni pubbliche e private, fondazioni, enti, musei, gallerie e case d’aste, case editrici, premi e festival letterari. Per quanto riguarda il settore arte, oltre ai vecchi clienti seguiamo anche il Museo Marino Marini e EX3, il nuovo centro d’arte contemporanea a Firenze. Le richieste sono naturalmente quelle di ottenere la maggiore visibilità possibile sui media specializzati e non, che per il cliente significa ritorno d’immagine e afflusso di pubblico.
3. Per il momento fortunatamente no. Il 2009 è stato un anno molto positivo.
4. I clienti sono ancora affezionati alla carta stampata e ai servizi radio-televisivi, ma noi negli ultimi anni abbiamo ampliato molto la diffusione degli eventi sul web, adottando una social media strategy.

 

 

 

 

 

Guido Spaini
Spaini&Partners
Marina di Pisa (PI)

1. Il nostro lavoro è solo quello di ufficio stampa. Per scelta non ci occupiamo di prodotto e non trattiamo la pubblicità.
2. Lavoriamo quasi esclusivamente per mostre pubbliche. I nostri clienti ci chiedono di dare visibilità a loro e alle mostre che organizzano.
3. Il 2009 è stato per noi un anno impegnativo, la crisi non ci ha toccato in modo evidente.
Per il 2010 le previsioni sono ottimistiche.
4. Se per nuove tecnologie intendiamo Facebook, posso dire di aver sperimentato questo social network per la pubblicizzazione di un evento, ma non l’ho trovato interessante.
I giornali on line sono invece molto avvincenti e sempre più seguiti anche dai nostri clienti.

 

 

 

 

 

Sergio Campagnolo
Studio Esseci
Padova

1. Offrire il massimo possibile in un segmento preciso e circoscritto.
Non da oggi Studio Esseci si è voluto focalizzare esclusivamente nella gestione di uffici stampa, tralasciando marketing, pubblicità, organizzazione eventi, ecc. Quindi massima specializzazione in rete con altri professionisti e professionalità.
2. Per fortuna molti, ma soprattutto affezionati e diversificati: realtà pubbliche, fondazioni bancarie e non, associazioni, aziende, privati.
In quest’ultimo anno Studio Esseci ha curato attività di ufficio stampa per  una quarantina di clienti su tutto il territorio nazionale, dalle Alpi alle Isole.
3. Positivamente e inaspettatamente. Temevamo che la diminuzione di investimenti in cultura si riflettesse in una diminuzione di lavoro. Così non è, e con i chiari di luna che si vedono in giro, ne siamo piacevolmente sorpresi.
4. Internet è un mezzo utile, veloce, versatile. Nulla di più. Il nostro continua a essere lavoro di relazione professionale e personale. Può modificarsi il medium ma la sostanza non muta.

 

 

 

 

 

Cristina Pariset
Freelance
Milano

1. Attraverso un indirizzario diffondiamo notizie che riguardano l’arte e la cultura più in generale. La visibilità dell’evento è ovviamente legata alla pubblicazione di recensioni, articoli e servizi su più testate.
2. Quelli con cui lavoro da tempo, gli affezionati sono Art Basel e Miami Basel, la Fondazione Remotti a Camogli, la Biennale di Carrara, la Fondazione Marconi. E poi molti altri.
3. Non sul portfolio ma sui pagamenti che purtroppo in alcuni casi arrivano in ritardo.
4. Le strategie sono uguali ma è chiaro che le nuove forme di comunicazione sono state per noi una benedizione, rendendo le notizie accessibili a un pubblico più vasto. Prima era una tragedia.

 

 

 

 

 

Irma Bianchi Comunicazione
Milano

1. La nostra attività di ufficio stampa verte sulla comunicazione e la promozione di eventi, principalmente d’arte contemporanea. Ci rivolgiamo ai maggiori esponenti dei media: giornalisti, critici, curatori, oltre ai diversi addetti ai lavori. La nostra missione è quella di creare il miglior terreno possibile affinché l’evento possa avere un’ottima riuscita e un eccellente riscontro di critica e di pubblico.
2. In vent’anni di esperienza, si sono alternati musei, fondazioni, case d’asta di importanza nazionale e internazionale, oltre a gallerie d’arte e artisti. I clienti si rivolgono a noi per ottenere consigli sulla promozione, l’organizzazione e la comunicazione dell’evento culturale.
3. Si dice che nei momenti di crisi il settore della comunicazione sia uno dei più colpiti. Per noi il 2009 è stato un anno positivo: solo da novembre abbiamo registrato una flessione, ma serietà e affidabilità sono gli elementi sui quali puntiamo da sempre e che già ci fanno vedere decisi segnali di ripresa.
4. La nostra attività è da sempre all’avanguardia e attenta alle nuove forme di comunicazione, soprattutto nell’ambito informatico. Siamo stati fra i primi a realizzare un sito Internet costruito per soddisfare in modo veloce e completo le necessità dei giornalisti ed essere quindi una vetrina di grande visibilità per i nostri clienti. Ultimamente i social network come Facebook e Twitter contribuiscono a creare e mantenere contatti nel settore dell’arte, inoltre siamo molto attenti a ciò che ci propone giornalmente YouTube. Nonostante ciò, riteniamo i rapporti personali molto più importanti.

 

 

 

 

 

Silvia Macchetto

Freelance
Torino

1. Mi occupo da vari anni di ufficio stampa, sia nazionale che internazionale, di mostre ed eventi culturali, con una predilezione per l’arte e per il design.
Seguo tutte le fasi dell’evento: dall’elaborazione di un piano di comunicazione a una strategia che condivido con il cliente, alla pianificazione mezzi. 


2. Oggi i miei clienti sono esclusivamente privati, dalla fiera d’arte più importante in Italia, Arte Fiera - Art First di Bologna alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, un museo privato con un programma espositivo di interesse e respiro internazionale; seguo anche due interessanti spazi espositivi milanesi: la Galleria Riccardo Crespi sin dalla sua nascita e Project B con cui inzierò a collaborare dal 2010. Alla scorsa Biennale di Venezia ho seguito gli eventi della Thyssen - Bormisza Art Contemporary di Vienna. È stimolante lavorare con un’istituzione così importante  e così organizzata.
Le richieste sono fondamentalmente quelle di comunicare i diversi eventi promossi in modo continuativo con una strategia di comunicazione integrata che può variare a seconda delle esigenze del cliente e degli obiettivi che si vogliono conseguire.


3. In Italia si ha un’idea della comunicazione dell’arte come di qualcosa basata su facili automatismi. Bisogna invece tenere conto dell’importanza delle tempistiche, della delicatezza dei rapporti con la stampa e con gli artisti e delle tensioni che talvolta possono nascere in questo lavoro. Fortunatamente, anche se con la crisi i tagli incidono spesso sulla comunicazione, i miei clienti hanno deciso di continuare a investire in modo programmatico, considerando il nostro servizio necessario per la riuscita dell’evento. 


4. Facebook e Twitter su tutti, soprattutto per la Pinacoteca Agnelli e per Arte Fiera, come strumenti di networking per coinvolgere anche un pubblico di non addetti ai lavori. 
La diffusione del Blackberry o dell’iPhone ha sicuramente permesso di comunicare le informazioni in tempo reale, 24 ore su 24.


 

 

 

 

 

Patrizia Bracci
Zètema Progetto Cultura
Roma

1. Il lavoro dell’ufficio stampa di Zètema consiste prevalentemente nella valorizzazione del patrimonio artistico della città di Roma e degli eventi organizzati nella capitale, attraverso un mirato coinvolgimento degli organi di stampa.
2. Il Comune di Roma è il nostro unico cliente. I principali referenti sono l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, la Sovraintendenza ai Beni Culturali, l’Ufficio Turismo. Le principali richieste riguardano la promozione dell’attività tramite conferenze stampa, stesura e invio di comunicati stampa e la pianificazione e programmazione delle uscite sui media.
3. Non ha inciso, essendo il Comune di Roma il nostro azionista unico.
4. Il lavoro dell’ufficio stampa si è evoluto parallelamente alla crescita delle nuove forme di comunicazione: sul sito di Zètema esiste una sala stampa (appuntamenti, comunicati e cartelle stampa) ed è possibile scaricare immagini tramite ftp. La rassegna stampa quotidiana è presente sull’Intranet aziendale. 

 

 

 

 

 

Adelaide Corbetta
Adicorbetta Ufficio stampa e comunicazione
Milano

1. Il nostro ufficio stampa (per l’Italia e per l’estero) attua strategie di comunicazione per promuovere eventi culturali e artistici. Ci occupiamo inoltre di consulenza e supervisione editoriale e grafica, pubbliche relazioni e, per la parte media, pianificazione di mezzi.
2. Artissima, Fondazione Ludovico Ragghianti, Museo di Storia Naturale di Firenze, Regione Lombardia, Regione Sicilia; aziende che si occupano di cultura e comunicazione come, per esempio, l’Archivio Ricordi, Oliviero Toscani Studio e La Sterpaia, oltre a gallerie d’arte contemporanea e società private impegnate in campo artistico e culturale quali Bellavista, Terra Moretti, Fabriano Boutique e Planeta.
3. Si cambia, si allargano i campi di azione cercando di essere sempre aggiornati e capaci di lavorare su più fronti. Abbiamo ampliato, mantenendo una precisa specificità nell’arte contemporanea, le nostre conoscenze anche ad altri settori della stampa e quindi della comunicazione, da quella sociale all’editoria e alla comunicazione di prodotto, che ci ha riservato interessanti sorprese. In questo modo anche la nostra parte più specifica si è rinnovata e, siamo convinti, migliorata.
4. Ci occupiamo di presente e di aspirazioni future, l’evoluzione è in atto, è continua. Il lavoro è diventato più veloce ma la cosa più importante è sempre la qualità. Cosa si comunica e come si comunica? Come si scrive, come si parla, con quale intelligenza, con quali immagini, con quale attenzione, per quale destinatario, con quale curiosità? Nessuna strategia, solo qualità e ricerca. Un atteggiamento (anche professionale) adeguato ai tempi lo è anche verso i mezzi di comunicazione. Non esistono nuovi media, esiste il presente e la ricerca deve occuparsi di questo migliorando, quando è possibile, il resto. 

 

 

 

 

 

Paola Manfredi
Paola C. Manfredi
Comunicazione
Milano

1. Siamo specializzati in comunicazione in ambito culturale e lavoriamo con istituzioni, artisti, gallerie, curatori ma anche con aziende che investono in progetti legati al mondo della cultura. Il nostro impegno consiste nell’affiancare i nostri clienti con l’obiettivo di costruire identità forti, visibili e riconoscibili. Disegniamo strategie di posizionamento e offriamo servizi che vanno dall’ideazione e gestione di progetti all’organizzazione di manifestazioni ed eventi, alle relazioni con i media. In questi anni abbiamo maturato una solida esperienza per quanto riguarda lo start up di istituzioni culturali, in Italia e anche all’estero.
2. Lavoriamo con François Pinault per Palazzo Grassi dal 2006 e lo scorso anno abbiamo avuto il piacere di seguire sia la mostra curata da Francesco Bonami “Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione. 1968-2008”, sia l’apertura del nuovo centro d’arte contemporanea di Punta della Dogana. Nel 2007 siamo stati chiamati a collaborare alla comunicazione della mostra inaugurale di Venaria Reale, dopo un restauro di oltre dieci anni. Dal 2009 lavoriamo con una giovane galleria milanese, Cardi Black Box, con la quale condividiamo un percorso totalmente innovativo, sia per gli aspetti di comunicazione sia di progettualità. Sul fronte delle imprese, stiamo lavorando con l’azienda bolognese M. Casale Bauer che ha da poco aperto la mostra “Love me Fender”, a cura di Luca Beatrice, e che è uno splendido esempio d’intervento aziendale in ambito culturale, capace di mettere in moto un circuito virtuoso a due vie: con 27 opere di arte contemporanea inserite con rispettosa ironia nel contesto del Museo della Musica di Bologna, la mostra dimostra come i linguaggi della contemporaneità possano contribuire non solo a rendere omaggio al passato, ma a tradurlo nel presente.
Il servizio più richiesto a coloro che si occupano di comunicazione riguarda i rapporti con i media: l’ufficio stampa. Tutti oggi hanno o vogliono un ufficio stampa. Ma, per quanto indispensabile, l’ufficio stampa esaurisce solo in parte le attività di comunicazione. Sarebbe dunque un errore dimenticare che si è consulenti di comunicazione a tutto campo. Trovo indispensabile saper fare una lettura anticipata di ciò che è possibile ottenere attraverso questo strumento, aiutando il cliente a capire cosa aspettarsi in maniera realistica ed eventualmente individuare altre strade da percorrere, utili a raggiungere gli obiettivi. E perché no, magari sperimentare insieme nuove formule.
3. Gli effetti della crisi si sono certamente sentiti quest’anno. Per quanto ci riguarda, essendo legati soprattutto a privati e a progettualità molto forti, non abbiamo avuto interruzioni o deviazioni consistenti. Ma il panorama all’interno del quale ci siamo mossi quest’anno era differente: dai giornali alla pubblicità, dai ritmi e dalle cadenze lavorative alle aspettative dei clienti sino ai comportamenti del pubblico. È facile rendersi conto che è in atto un cambiamento profondo e chi fa questo mestiere dovrà mettersi in gioco, ripensando, osando e sperimentando.
4. Fare comunicazione è come cavalcare un surf ed essere attenti a ogni nuova ondata. È contemporaneità, è immaginazione, curiosità del futuro e l’attenzione alle nuove forme di comunicazione è dovuta. Per fare un buon lavoro però sono necessari solidità ed equilibrio. La mia ricetta è credere nell’intelligenza altrui, nel dialogo, nella mescolanza e contaminazione reciproca, fare network ed essere disponibili a evolvere.  
 

 Interviste effettuate con la collaborazione di Fabiana Bellio.
 
 
 

Giancarlo Politi Editore - via Carlo Farini, 68 - 20159 Milano - P.IVA 09429200158 - Tel. 02.6887341 - Fax 02.66801290 - info@flashartonline.it - Credits