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Compendium Maleficarum / Il bacio osceno

Per recarsi al sabba notturno la strega si denuda e si spalma con un unguento fatto di carne o di sangue di bambino. Quindi invoca il diavolo e si mette a cavalcioni di una sedia o di una scopa, ma vanno bene anche un bastone, un forcone, un maglio per battere il lino, uno sgabello. A volte il volo avviene cavalcando una gatta, un caprone, un cane o un toro. Chi le spia, vede le streghe scomparire in una nuvola azzurra. Se, tornando a casa in groppa al diavolo vengono sorprese dal suono della campana della prima messa, succede che restino sospese in aria. Sole, perché il diavolo, accorto, se ne fugge.

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Compendium Maleficarum è una rubrica di Alberto Tadiello ideata per “In Residence”.

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Compendium Maleficarum / La creazione di topi

Per recarsi al sabba notturno la strega si denuda e si spalma con un unguento fatto di carne o di sangue di bambino. Quindi invoca il diavolo e si mette a cavalcioni di una sedia o di una scopa, ma vanno bene anche un bastone, un forcone, un maglio per battere il lino, uno sgabello. A volte il volo avviene cavalcando una gatta, un caprone, un cane o un toro. Chi le spia, vede le streghe scomparire in una nuvola azzurra. Se, tornando a casa in groppa al diavolo vengono sorprese dal suono della campana della prima messa, succede che restino sospese in aria. Sole, perché il diavolo, accorto, se ne fugge.

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Compendium Maleficarum è una rubrica di Alberto Tadiello ideata per “In Residence”.

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Malelingue / Paolo Poli

Invenzioni linguistiche idiosincratiche, enunciate attraverso usi altrettanto peculiari della voce, sono sempre state elementi caratterizzanti di chi – in diversi contesti ed epoche storiche – è stato definito sciamano, maga, cantastorie, incantatore… poeta. In Malelingue, Idioletta rende omaggio a queste madri e padri putativi con alcune trascrizioni delle loro testimonianze orali. Oggi, l’ultimo episodio della rubrica.

Paolo Poli necessita di poche presentazioni. Il suo lavoro di attore in Italia è ampiamente riconosciuto per le sue qualità di comico dalla forte vena poetica, onirica, di una tenerezza quasi grottesca. I giochi linguistici che caratterizzano il suo stile comico ricordano quelli di un Palazzeschi en travesti, ed è proprio alla figura del “saltimbanco dell’anima” che si può allacciare una filiazione possibile. Divulgatore della tradizione orale, vernacolare, volgare, tanto quanto dedito alla riscoperta di autori dimenticati della letteratura, è anche voce di molti “Raccontastorie” – grazie ai quali le generazioni più giovani hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Nel 1975 interpreta Lewis Carroll in una puntata del programma di Rai Radio 2 “Le Interviste impossibili”, dove, su testo di Nelo Risi, conversa con la sua Alice.

 

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Malelingue / Mercedes McCambridge

Invenzioni linguistiche idiosincratiche, enunciate attraverso usi altrettanto peculiari della voce, sono sempre state elementi caratterizzanti di chi – in diversi contesti ed epoche storiche – è stato definito sciamano, maga, cantastorie, incantatore… poeta. In Malelingue, Idioletta rende omaggio a queste madri e padri putativi con alcune trascrizioni delle loro testimonianze orali.

Mercedes McCambridge inizia la sua carriera di attrice negli anni ’30 come voce in numerosi radiodrammi, per poi debuttare sul grande schermo in “Tutti gli uomini del re”, per il quale vince l’Oscar. Nel 1973, dopo anni recitazione in ruoli minori segnati dalla lotta contro l’alcolismo, torna  in una parte da protagonista con “L’esorcista”, dove presta la voce al demone nel corpo della bambina. Per ottenere un effetto polifonico sovrumano, la McCambridge si è sottoposta a condizioni di stress inusuali per la mera performance vocale – esercizi di controllo del corpo che invece costituiscono un metodo più consolidato nel lavoro attoriale: si è fatta legare collo, polsi e gambe, ha fumato eccessivamente, ingoiato uova crude e bevuto whisky alla presenza di un confessore.

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Malelingue / Alessandro Moreschi – Domenico Mancini

Invenzioni linguistiche idiosincratiche, enunciate attraverso usi altrettanto peculiari della voce, sono sempre state elementi caratterizzanti di chi – in diversi contesti ed epoche storiche – è stato definito sciamano, maga, cantastorie, incantatore… poeta. In Malelingue, Idioletta rende omaggio a queste madri e padri putativi con alcune trascrizioni delle loro testimonianze orali.

Una voce soave si è esibita per anni alla corte di Papi e chierici, era la voce de “l’Angelo di Roma”, nome con il quale verrà ricordato Alessandro Moreschi, ultimo cantore castrato della Storia della Musica. Dalle poche registrazioni effettuate tra il 1902 e il 1904, si può avvertire la delicatezza della sua voce – anche se l’appellativo “Angelo”, conferitogli dall’ambiente ecclesiastico sembra avere una diretta valenza di purezza sessuale e religiosa, come se potesse esistere il Paradiso in terra. L’eco di Moreschi arriva fino ai nostri giorni quale testimonianza dell’oscura vicenda di queste “perenni” voci bianche diventando così fonte di ispirazione per i suo successori non castrati che lo presero a modello dell’interpretazione corretta della voce acuta, come quella di Domenico Mancini, che imitando alla perfezione il maestro Moreschi, venne scambiato per castrato dalla curia per anni.

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Malelingue / Bruce Haack

Invenzioni linguistiche idiosincratiche, enunciate attraverso usi altrettanto peculiari della voce, sono sempre state elementi caratterizzanti di chi – in diversi contesti ed epoche storiche – è stato definito sciamano, maga, cantastorie, incantatore… poeta. In Malelingue, Idioletta rende omaggio a queste madri e padri putativi con alcune trascrizioni delle loro testimonianze orali.

Nato nel 1931 ad Alberta, Canada, Bruce Haack è stato un pioniere della musica elettronica. A lui si deve l’invenzione di Farad, uno dei primissimi vocoder ad uso musicale, così come di molti altri sintetizzatori, tra cui la Bacchetta Magica – basata sul modello del theremin – e il Dermatron, sensibile al calore umano. Insieme all’insegnante di danza per bambini Esther Nelson, nel 1963 fonda Dimension 5, casa discografica con la quale pubblica la maggior parte dei suoi dischi, divisi fra una tendenza dissacratoria nell’affrontare temi sessuali espliciti e satanismo, e un interesse quasi militante all’educazione e alla divulgazione per l’infanzia.

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