Recensioni /

Flavio Favelli Casa del Popolo / Bazzano (BO)

Articolato come un doppio intervento in due sedi (la Casa del Popolo e un’ex supermercato Coop) di Bazzano, una cittadina ai piedi dell’appennino bolognese, Serie imperiale di Flavio Favelli è una delle opere vincitrici del premio Italian Council 2017.
Si tratta della riproduzione in forma di wall painting di due francobolli del Regno d’Italia, due immagini preziose perché testimoni di un brutale mutamento politico nell’Italia prossima alla Liberazione (l’avvento della Repubblica Sociale Italiana e l’annessione di Zara) di cui ogni francobollo reca le tracce come un’immagine antesignanamente pop, con il ritratto del re Vittorio Emanuele III virato in viola e coperto da una sovrascritta rosso accesa.
Dunque non è nuovo per l’artista l’utilizzo dei francobolli (Favelli sa raccoglierli e descriverli come un appassionato connoisseur, come avviene per molte altre tipologie di oggetti che di frequente appaiono nei suoi lavori), ma i francobolli vengono dipinti e ingranditi per diventare due dei suoi wall painting: da anni l’artista conduce la sua personale battaglia per il murale come linguaggio che deve sottrarsi al monopolio esclusivo degli street artist.
La storia al centro dell’opera, invece, non si dispiega in termini autobiografici come in altri lavori del passato, ma attraverso un violento contrasto tra la vicenda traumatica evocata dai francobolli e il carattere placido dei luoghi che ospitano gli interventi, nostalgica testimonianza di una vita collettiva e organizzata nell’ex Emilia rossa.
Vi è poi un altro aspetto (questo sì, decisamente autobiografico) che riguarda la scelta, ottimamente orchestrata dalle curatrici, Elisa Del Prete e Silvia Litardi, di un paese molto vicino a quello in cui da anni vive Favelli (Savigno) come sede del progetto, collocato in un paesaggio morandiano che appartiene al suo immaginario anche per via del passato famigliare, un luogo che l’artista, con la sua stessa presenza, ha sempre desiderato provocare e all’interno del quale inserire note dissonanti.
Il progetto Serie imperiale si sviluppa in tre fasi: la realizzazione dei wall painting e di una tribuna (collocata nell’ex Coop sembra definire uno spazio di pertinenza dell’immagine, sovrapponendosi parzialmente al vecchio pavimento); il distacco dei dipinti e la loro ricollocazione nella rocca di Bazzano; l’intervento sui vuoti dei muri che hanno accolto i due wall painting, lacune che, indelebilmente, diventeranno ferite.

Davide Ferri