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Gli eventi collaterali Manifesta 12 / Palermo

Si rivela eterogeneo e aperto alla contaminazione tra linguaggi il programma collaterale di Manifesta 12, per la prima volta articolato nelle sezioni “5x5x5” e “Eventi Collaterali”. Selezionati tramite bando, gli eventi collaterali includono le proposte di istituzioni pubbliche e private, organizzazioni non-profit e professionisti della cultura, attivi in ambito locale e nel panorama internazionale, che sviluppano ricerche autonome o interpretano il tema principale della biennale.
Per il progetto interdisciplinare promosso dall’Institut Français e dal Goethe-Institut, “Le Jardin Botanique de Palerme comme métaphore”, diversi esponenti della cultura, tra cui l’artista Christian Philipp Müller, sono invitati a interrogarsi sul valore dell’incontro, dell’incrocio e dell’intreccio attraverso la metafora dell’Orto Botanico di Palermo come modello delle sfide affrontate dall’Europa e dalla Sicilia in età contemporanea.
Tra le istituzioni coinvolte anche la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee e il MADRE che promuovono Indagare il sottosuolo. Atlante delle Storie omesse di Lara Favaretto.
I lavori degli artisti Claudia Barcheri, Ingrid Hora, Christian Martinelli, Loredana Longo, Ignazio Mortellaro e Studio++, protagonisti della mostra “Same same but different”, indagano la vita sociale, politica e lavorativa delle due regioni d’appartenenza delle istituzioni promotrici di questo scambio culturale, ovvero il Kunst Meran Merano Arte e il Museo Civico di Castelbuono. Quest’ultimo promuove anche Raymond, progetto curato da Luca Trevisani e Olaf Nicolai e dedicato allo scrittore francese Raymond Roussel che il 14 luglio 1933 morì al Grand Hotel et Des Palmes di Palermo, divenuta per l’occasione sede espositiva.
Rizzuto Gallery promuove la mostra Come Creatura di Francesco De Grandi, che a partire da un grande quadro dedicato all’aspetto primordiale della natura, familiare e terribile, affronta la tematica dell’evoluzione dell’uomo in rapporto a Dio e alle religioni.
Da menzionare gli artisti Per Barclay, il cui intervento per la Cavallerizza di Palazzo Mazzarino è supportato da Francesco Pantaleone Arte Contemporanea; Martin Kippenberger, protagonista della mostra, promossa a Palazzo Sant’Elia dall’Istituto Svizzero di Roma, Il Museo di Arte Moderna Syros, che ripercorre l’esperienza del “non-museo” di sua fondazione, il MOMA di Syros; Evgeny Antufiev, la cui mostra When art became part of landscape. Chapter 1 trova sede al Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas.

a cura di Cristina Costanzo