Recensione /

Yves Scherer, Couples Studiolo, Milano

Yves Scherer può essere definito un artista post internet. La sua pratica combina l’immaginario dei social network con quello della moda e dello star system, diventati parte delle nostre vite, ibridando i due ambiti in uno scambio continuo tra spazio reale e virtuale, privato e pubblico, i cui confini diventano sempre più labili.

Anche in questa prima personale italiana Scherer mescola il suo quotidiano con la realtà mediale per riflettere sul concetto di coppia come struttura sociale – nucleo fondante dell’organizzazione collettiva – ma filtrato dalla lente dello show biz. Intitolata Couples – parafrasando il nome del marchio francese The Kooples che utilizza nella comunicazione pubblicitaria le immagini di coppie reali – si presenta come una grande installazione organizzata intorno a una sorta di altare in cui è esposta la raffigurazione scultorea – in scala ridotta – di Johnny Depp e Kate Moss in un momento intimo, sdraiati su una sorta di sudario che richiama i riti sacrificali e le camere mortuarie. Stigmatizzando la coppia di celeb data in pasto ai media, Scherer ne fa il simbolo del rapido consumo delle relazioni nell’universo mediale, come dimostrano le immagini prese dal web di altri VIP, disseminate nelle pareti dello spazio espositivo: icone, modelli da emulare per uno stile di vita surrogato sperimentato in una dinamica di alienazione desiderante. Fanno da contraltare le sculture realizzate con abiti e borse di noti brand, una proliferazione di must be e must have utilizzati come materia prima di lussuoso riciclo per assemblaggi di rauschemberghiana memoria ma qui con una diversa consapevolezza del prodotto di mercato che oscilla tra l’adulazione acritica e il desiderio di distruzione e riappropriazione del mito della marca.

by Rossella Moratto