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Arts and Research, un’occasione per la ricerca artistica italiana grazie all’impegno AFAM

Il ruolo e le prospettive della ricerca artistica in Italia e della didattica in Italia e in Europa sono state le tematiche principali del Convegno internazionale promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catania, con il coordinamento di Ambra Stazzone e Gianpiero Vincenzo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal 6 all’8 novembre i maggiori esponenti del comparto AFAM (alta formazione artistica e musicale) e i rappresentanti delle Conferenze dei Direttori di Accademie, Conservatori, e ISIA (Istituti Superiori per le Industrie Artistiche), delle Accademie Nazionali di Danza e Arte Drammatica, si sono confrontati su alcune tematiche di comune interesse, finalizzate non soltanto alla promozione della ricerca artistica, ma anche alla sua valorizzazione all’interno degli ordinamenti delle istituzioni AFAM attraverso proposte concrete. Se l’arte e la ricerca sono state le protagoniste dei vari contributi, non è mancato il riferimento all’attuale situazione legislativa e alla richiesta – oggetto della lettera inviata lo scorso ottobre a Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dalla conferenza dei Direttori delle Accademie di Belle Arti – che “i corsi di diploma accademico di secondo livello, attivati sinora nelle istituzioni e funzionanti dal 2003, regolarmente approvati dal Cnam, siano resi ordinamentali con la massima urgenza, al fine di salvaguardare la validità del percorso formativo di centinaia e centinaia di studenti diplomati nel corso di dodici anni”. È infatti necessario, sottolinea Virgilio Piccari, direttore dell’ABA di Catania, “chiudere un percorso di riforma con un titolo di studio concreto”. Si è discusso non soltanto del secondo ciclo di formazione (bienni di specializzazione), ma anche del terzo (dottorati di ricerca, master, corsi di perfezionamento) sulla base del confronto con le best practices presentate dalle molte istituzioni internazionali che hanno preso parte al convegno.
L’incremento degli iscritti degli ultimi anni e la crescente richiesta da parte di studenti stranieri sono solo alcuni dei punti di forza delle Accademie di Belle Arti che riconoscono – nota Salvo Bitonti, direttore dell’Albertina di Torino – “nella creatività l’elemento che, unito alla strategia tecnologica e alla conoscenza scientifica, può offrirsi come soluzione ai problemi più urgenti”.
Risultati tangibili dell’impegno dell’ABA di Catania nella promozione della ricerca artistica sono l’istituzione della collana di studi “Ricerca in Accademia” (Fausto Lupetti Editore) e di “Arts and Research”, portale della ricerca artistica internazionale aperto al confronto e al dialogo. Tra gli appuntamenti con l’arte, promossi dal convegno, l’incontro con Pino Pinelli e la presentazione del documentario “Pino Pinelli. L’arte disseminata”, prodotto da Piero Mascitti per Sky Arte HD, e il progetto espositivo, presso la Fondazione Brodbeck di Catania, “Un titolo senza. Francesco Balsamo, Barbara Gurrieri, Filippo Leonardi”, curato dagli stessi artisti con Ambra Stazzone e Gianpiero Vincenzo, che si focalizza sul processo creativo che determina l’opera d’arte, non compiuta ma ancora in divenire.

by Cristina Costanzo