Recensione /

NEL MEZZO DEL MEZZO. Arte Contemporanea nel Mediterraneo Palermo

Il Mediterraneo come luogo di scambio interculturale e terreno d’eccezione per l’arte contemporanea è il motivo ispiratore della mostra palermitana, che coinvolge artisti di rilievo internazionale, “Nel mezzo del mezzo. Arte Contemporanea nel Mediterraneo”. Il Museo Riso e altre sedi, quali la Cappella dell’Incoronazione, l’Albergo dei Poveri, Palazzo Sant’Elia e Palazzo delle Aquile, accolgono le opere selezionate per il progetto espositivo, promosso dalla Regione Siciliana e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dedicato alla memoria dell’archeologo Khaled Al-Asaad, vittima dell’Isis per aver difeso, con la propria vita, l’arte e la cultura mediterranee. Tali valori, sempre più urgenti per via dei recenti fatti di cronaca, accomunano le molteplici ricerche presenti in mostra, capaci di testimoniare lo sviluppo dell’arte contemporanea nei luoghi del Mediterraneo attraverso aree tematiche (migrazione, spiritualità, territorio, globalizzazione) che, offrendo prospettive complementari, esaltano l’unità nella diversità.Tra gli oltre ottanta artisti citiamo almeno Maria Lai, Emilio Isgrò, Tacita Dean, Saloua Raouda Choucair, Mohamed Bourouissa, Benoît Maire, Loredana Longo, Marcella Vanzo e ancora tanti altri autori, distanti per età e geografia, chiamati a confrontarsi tra loro e con i propri cammini incrociati, alla ricerca di un percorso comune volto a scandagliare il significato più profondo dei mutamenti sociopolitici in corso. La mostra, nata da un’idea di François Koltès e Michele Ciacciofera e curata da Christine Macel, Marco Bazzini e Bartomeu Mari, si tiene in una capitale strategica di quel “mare tra le terre”, con l’auspicio che attraverso i linguaggi dell’arte, come sottolinea la direttrice del Museo Riso Valeria Patrizia Li Vigni, si possa costruire sulle attuali tragedie “una nuova era di accoglienza, fratellanza e collaborazione tra popoli”.

by Cristina Costanzo