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Roma — Due progetti al MAXXI con Adrian Paci, Roland Sejko e Flavio Favelli

Il MAXXI in occasione della mostra, curata da Jean Louis Cohen, Architettura in Uniforme presenta, dal 2 aprile fino al 7 giugno, il progetto Sue Proprie Mani, con Adrian Paci e Roland Sejko e il progetto Gli angeli degli eroi di Flavio Favelli. Entrambe le mostre nascono da una riflessione sulla nostra storia e su eventi che hanno segnato la vita di molte persone.

Adrian Paci (Scutari, Albania, 1969) e Roland Sejko (Elbasan, Albania, 1968), sviluppano un lavoro sul tema dello sradicamento e dell’allontanamento forzato dalle proprie origini, elaborandone il peso emotivo e storico, per restituirlo in un’esplorazione di carattere universale sul tema della perdita, dell’incomunicabilità, dell’irruzione degli eventi storici nei destini personali. Gli eventi sono letti dagli autori attraverso le esperienze dolorose e personali legate ad una vicenda del secondo dopoguerra italiano: alla fine degli anni 2000 l’Archivio di Stato dell’Albania pubblicò la notizia del ritrovamento, nei suoi magazzini, di due sacchetti di iuta segnati con una semplice etichetta “Corrispondenza dei cittadini italiani in Albania“. Centinaia di lettere, scritte per la maggior parte tra il 1945 e il 1946, di quegli italiani che alla fine della seconda guerra mondiale si trovavano in Albania in attesa di essere rimpatriati, e dei loro parenti in Italia. Lettere mai giunte a destinazione.

La mostra Sue Proprie Mani, curata da Cristiana Perrella, parte da questa storia per raccontarci frammenti di vita reale di tanti italiani – circa 24.000 – che a guerra finita restarono bloccati in Albania, senza poter tornare, pedine di scambio in un gioco politico che durerà fino al 1949.

La videoinstallazione Sue Proprie Mani Girata nell’ex-palazzo di Re Zog a Durazzo e proiettata su cinque grandi schermi, in ciascuno dei quali personaggi (destinatari, mittenti o solo testimoni, appaiono e scompaiono davanti al nostro sguardo) vestiti in abiti d’epoca ascoltano frammenti di quelle lettere mai lette che reggono tra le mani. Insieme alla videoinstallazione sono esposte anche le stampe delle lettere.

Il Progetto di Flavio Favelli (Savignano, Italia, 1967), Gli Angeli degli Eroi, in collaborazione con Nosadella.due – Independent Residency for Public Art per la città di Bologna, ricorda gli oltre 150 militari italiani caduti in diverse missioni all’estero nella storia della Repubblica, dalla prima vittima del 1950 fino a oggi, attraverso un elenco di nomi dipinti sul muro della hall del museo.

Giovanni Viceconte