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Christian Jankowski chief curator Manifesta 11

Per la prima volta nella storia di Manifesta è stata data la carica di chief curator a un singolo artista che avrà anche il compito di lavorare su un progetto sul territorio. Jankowski indagherà le varie condizioni di produzione artistica, e il loro impatto sulla scena culturale di Zurigo; inoltre analizzerà la complessa identità della città, avvicinandosi a un pubblico che non appartiene alla sfera dell’arte contemporanea. Attraverso il suo lavoro di artista, Jankowski ha collaborato con maghi, politici e membri del Vaticano. Il suo lavoro può essere letto come un riflesso, una decostruzione e una critica alla società dello spettacolo. Nella sua visione, infatti, l’arte è diventata spettacolo e questo ha indebolito il suo potenziale critico. Manifesta 11 sarà un’opportunità per vedere Zurigo in modo diverso, e i curatori indagheranno il ruolo della Svizzera nel contesto europeo del XIX e XX secolo. Il 2016 è una data importante per Manifesta per due motivi: la biennale, giunta all’undicesima edizione, entra nella seconda decade della sua esistenza, e inoltre ricorrerà l’anniversario del movimento Dada: questo fornirà un’opportunità unica di esplorare a fondo la cultura di Zurigo.