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Objects – Memory and addiction

Ha inaugurato il 30 ottobre 2014 presso il MAO – Museo dell’Architettura e del Design di Ljubljana – nell’ambito del progetto BIO50 } hotel (nanotourism) – 24th Biennial of Design Ljubljana, Slovenia, la mostra “Objects – Memory and addiction”, curata da Giovanni Viceconte. La rassegna di videoarte, visitabile fino al 12 novembre, presenta dodici artisti (Filippo Berta, Bianco-Valente, Andrea Contin, Elisabetta Di Sopra, Alessandro Fonte, Anna Franceschini, Goldschmied & Chiari, Marcantonio Lunardi, Masbedo, Luigi Presicce, Shawnette Poe, Diego Zuelli), le cui opere individuano un percorso dove l’oggetto è il filo conduttore che li accomuna. Questo incredibile e affascinante rapporto/attaccamento dell’essere umano con le cose di cui si circonda è raccontato attraverso i tanti manufatti che diventano simboli di una particolare situazione o memoria, ma allo stesso tempo, sono prodotti che possono rendere dipendenti e influenzare la vita di ogni individuo, il quale, nel tempo modificando l’aura e l’uso specifico degli oggetti, ha trasformato anche la loro natura di unicità, in una produzione seriale destinata a divenire spesso rifiuto e detrito della società. Gli artisti in mostra, pur provenienti da esperienze e stili diversi, sfruttano queste caratteristiche e le qualità estetico-concettuali degli oggetti per mostrarci attraverso la loro particolare visione artistica, come alcuni manufatti recuperati dal “caos” dello scenario globale, possono trasformarsi e generare nuove forme, creare possibili congiunzioni-dipendenze e relazioni visive-metaforiche differenti. Inoltre, individuano la capacità degli oggetti a far riemergere una particolare idea o “memoria depositata”. Tutto ciò, è svelato al pubblico, attraverso l’interazione visiva del video, che trasforma l’opera-oggetto, in una “immagine/ricordo”, capace di rappresentare qualcosa di posseduto o di raccontare la stratificazione degli infiniti aspetti contenuti in essi – da quello finanziario a quello devozionale-spirituale, da quello industriale-artigianale a quello tecnologico-digitale, da quello collettivo a quello individuale-emozionale – a garanzia della continuità della memoria del proprio sé e della propria identità nel tempo, nonostante la natura mutevole e passeggera di ogni essere umano. Fino al 12 novembre 2014.

mao.si