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Milano — Doppio appuntamento alla Fabbrica del Vapore

Domani, martedì 16 giugno alle 18.30, negli spazi espositivi di Careof e Viafarini presso la Fabbrica del Vapore a Milano, si terranno rispettivamente le inaugurazioni di “Il paradigma indiziario”, personale di Meris Angioletti, e della collettiva “Curatology” .

“Il paradigma indiziario”, a cura di Chiara Agnello, costituisce la terza tappa di “Ritratti. Percorsi Video a Milano”, progetto di produzioni video sulla città di Milano commissionate ogni anno da Careof ad artisti italiani e internazionali. Per questa edizione l’artista bergamasca Meris Angioletti ha focalizzato la sua attenzione sulla Milano sotterranea, volto ancora poco conosciuto e inesplorato della città. Partendo da un’indagine storica sui luoghi documentati (dai sotterranei del Castello Sforzesco ai bunker di via Mecenate, fino ai rifugi antiaerei di via Adriano e della Stazione Centrale), la narrazione di Meris Angioletti si articola come un viaggio nel tempo e nella memoria. Il duo Richard Sympson (Cosimo Pichierri e Marco Trinca Colonel), selezionato da Careof tra gli artisti dell’archivio DOCVA, ha collaborato al progetto documentando attraverso il medium fotografico le vie d’accesso ai luoghi filmati da Meris Angioletti.
Nell’ambito della mostra, nei giorni 20 e 27 giugno alle 16, saranno organizzate visite guidate ai sotterranei del Castello Sforzesco (su prenotazione) in collaborazione con l’associazione Ad Artem, mentre dal 24 al 26 giugno, Meris Angioletti terrà il workshop “Se una notte d’inverno un viaggiatore…” per un gruppo selezionato di artisti. Partendo dallo spunto letterario offerto dall’omonimo romanzo di Italo Calvino, gli artisti saranno chiamati a indagare le strutture narrative e il rapporto scrittore/lettore.
La mostra proseguirà fino all’11 luglio.

La mostra “Curatology” è l’esito espositivo della serie di interviste condotte da Milovan Farronato, direttore artistico di Viafarini, che hanno visto confrontarsi, nel corso di cinque appuntamenti tra aprile e giugno, dieci giovani curatori.
Strutturata come un insieme di presentazioni personali indipendenti, in virtù anche della particolarità dell’allestimento suddiviso in dieci nicchie contenenti le opere selezionate, “Curatology” rappresenta l’ideale conclusione del dibattito su una possibile campionatura di alcuni indirizzi di ricerca curatoriali attivi in Italia e a Milano in particolare.
Gli artisti selezionati sono: Elisabetta Alazraki per Paola Noè, Francesco Arena per Vincenzo De Bellis, Davide Balliano per Elena Bordignon, Marco Belfiore per Roberta Tenconi, due collezionisti, Stefania ed Emilio Giorgi, scelgono un’opera della loro collezione in conversazione con Francesco Garutti, Samuele Menin per Marco Tagliafierro, Giovanni Morbin per Simone Menegoi, Davide Rivalta per Davide Ferri, Andrea Sala per Michela Arfiero, Italo Zuffi per Antonio Grulli.
La mostra sarà visitabile fino al 15 settembre.

www.careof.org

www.viafarini.org